FILOSOFIA
NEL NUOVO....
Un buon lavoro nasce sempre da una buona chiacchierata! Nella costruzione di organi nuovi riveste un ruolo di primaria importanza lo studio preliminare delle caratteristiche che ogni strumento deve possedere; queste devono essere già definite e chiare quando si procede alla fase progettuale che viene effettuata mediante software CAD.
Dopo un'accurata progettazione si procede alla scelta dei maeriali più adatti alla costruzione di ogni singolo elemento, individuati in base alle funzioni che devono svolgere nello strumento. Speciale cura è adottata nella selezione del tavolame: le essenze sono scelte in base alle caratteristiche meccniche ed estetiche, facendo particolare attenzione alle parti della tavola da utilizzare (radiali, tangenziali ) e alla loro corretta stagionatura.
Nella lavorazione delle parti in legno si adottano tecniche tradizionali di falegnameria ed ebanisteria che assicurano un'alta qualità del manufatto unita a caratteristiche di bellezza e durevolezza nel tempo. Per elementi funzionali ( somieri , meccaniche, manticeria ) e per le parti più a diretto contatto con l'esecutore ( manuali e pedale, comando dei registri ), sono riservate cure ancor maggiori, in quanto esse rivestono una parte fondamentale per la riuscita di uno strumento di qualità superiore.Concepire e realizzare strumenti di facile manutenzione, robusti, piacevoli e comodi da suonare, è una priorità, razionalizzare i componenti e la loro lavorazione è una necessità.
La stessa attenzione che si rivolge al concepimento e alla costruzione della parte funzionale della "macchina" organo , è dedicata all'aspetto sonoro e musicale dello strumento.Ogni registro è concepito e sviluppato tramite lo studio comparato di parametri e misure desunti sia da esempi storici che da ricerche personali. Credo che un'intonazione raffinata sia una base imprescindibile dalla quale partire per creare sonorità ben armonizzate tra loro e con un preciso carattere individuale, sia che si operi nel solco della tradizione che nell'ideazione di nuove foniche.
NEL RESTAURO....
Il mio approccio alla disciplina del restauro non può presindere da questi punti: 1-documentazione 2-ricerca storiografica 3-repertazione 4-studio 5-fase operativa.La ricerca iniziale condotta in generale sulla scuola organaria del manufatto e in particolare sull' autore dello strumento oggetto del restauro, è assolutamente necessaria per entrare nell'ottica di un lavoro svolto con criteri scientifici.
Sono convinto che ogni costruttore attuale o del passato operi secondo convinzioni e metodologie precise; cercare di avvicinarsi il più possibile a questo modus operandi è fondamentale per entrare in empatia col manufatto su cui si ha la responsabilità di intervenire. L’uso di tecniche e materiali altamente compatibili è il mezzo più adeguato per raggiungere questo scopo.
Allo scopo impieghiamo essenze lignee uguali alle originali negli interventi integrativi o ricostruttivi, limitando comunque il più possibile le asportazioni di materiale autentico. I prodotti di consumo e finitura quali colle, oli, pigmenti, cere, resine sono di origine naturale cosi' come quelli protettivi. Prima di dare seguito a ciascuna operazione, studiare a fondo le caratteristiche originali del manufatto permette di valutare oggettivamente la compatibilità e la reversibilità degli interventi che si andranno ad effettuare.
Altro aspetto di primaria importanza nel condurre operazioni di restauro filologico è quello di documentare puntualmente ed efficacemente il prima, il dopo, il durante: il rilevamento fotografico e l'annotazione di dati e parametri mediante tabelle e schemi è la base imprescindibile su cui fare affidamento durante l'iter dei lavori, nonchè punto di riferimento per successivi confronti e speculazioni di ordine organologico.
Ovviamente non si può prescindere dal garantire una perfetta funzionalità ed efficenza degli strumenti storici. La sfida maggiore che dobbiamo affrontare nel restauro filologico di organi forse è proprio questa .